IL GAZZETTINO 31-10-2003

DALLA LAGUNA ALLA SELVA E RITORNO

Non solo tifosi, troppo spesso relegati al ruolo di violenti e turbatori dell'ordine pubblico, ma anche giovani partecipi alla cooperazione e alla condivisione di emozioni positive che il campo di calcio ed un sano spirito agonistico dovrebbero trasmettere. Sono stati proprio i giovani dell'Associazione "Noi Ultras" del Venezia, i promotori dell'incontro pubblico "Dalla Laguna alla Selva... e ritorno" al Centro sociale Rivolta di Marghera. L'appuntamento, organizzato da Ya Basta e dal Comitato promotore del progetto "El estadio del Bae ", ha avuto come tema lo svolgimento dei lavori in corso nella comunità zapatista di Guadalupe Tepeyac, nello stato messicano del Chiapas, per la costruzione di uno stadio sognato per gli indios zapatisti dal tifoso e amico Francesco Romor, detto "Bae ", scomparso il 13 febbraio 2001.
Il progetto "El estadio del Bae " gode del sostegno di circa 40 curve italiane, ma anche di tifosi di Innsbruck, Vienna, Bordeaux, Dusseldorf, St. Pauli, Manchester. Ultras di squadre a volte rivali che attraversano l'oceano per realizzare il sogno di un ragazzo come loro. Con questo progetto i tifosi del Venezia non solo vogliono ricordare Francesco, ma soprattutto "scendere in campo" per qualcosa di concreto nell'ambito della solidarietà con le comunità del Chiapas, aprendo canali di comunicazione tra tanti ragazzi che vivono le curve degli stadi. Nel salone dell'osteria del centro sociale Rivolta hanno preso la parola i partecipanti alla "brigata di lavoro" appena rientrati dal Chiapas che hanno esposto nei dettagli lo stato del progetto e gli ampliamenti richiesti dagli indios all'interno delle assemblee nelle comunità. Oltre al centro sportivo, esponenti di Ya Basta hanno presentato altri lavori in corso nella comunità come la costruzione di un Erbolaria (struttura nella quale le piante medicinali verranno trasformate in medicamenti per le comunità) e di una "casa delle conserve", per insegnare le tecniche di conservazione dei cibi, in particolare frutta e verdure. Il progetto sarà integrato con la campagna "Agua para todos", che si pone l'obbiettivo di realizzare impianti di potabilizzazione dell'acqua e di trattamento degli scarichi delle comunità in zone dove ancora oggi le infezioni dovute alla mancanza di acqua potabile sono causa di morte soprattutto tra i bambini. La prossima brigata di lavoro partirà alla volta del Messico alla fine di dicembre e per seguire dal vivo i lavori, è stato creato un sito Internet ad hoc: www.elestadiodelbae .org

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