IL GAZZETTINO 03-06-06

TORNEO BAE.

Una giornata di aggregazione vissuta tutti assieme divertendosi e riflettendo nel ricordo di Bae. Si è svolto ieri a Zelarino il 6. Torneo del Bae, manifestazione che in memoria del tifoso del Venezia Francesco Romor, scomparso cinque anni fa, ha richiamato come sempre da tutta Italia e anche da oltre confine un gran numero di ultras, migranti, e movimenti contro il razzismo, il calcio-business, la guerra. "Que se vayan todos!" lo slogan dell'edizione 2006, un "andatevene via tutti" rivolto a coloro che stanno distruggendo lo sport più popolare, un calcio che invece a detta dei partecipani deve assolutamente tornare a far sognare. Dodici i campi di calceto predisposti pe consentire alle 48 squadre partecipanti di sfogare con la palla tra i piedi la propria passione, ma altrettanto numerosi gli stand informativi allestiti a cura dell'associazione Ya Basta (organizzatrice della manifestazione assieme all'associazione Noi Ultras), della rete del Futbol Rebelde, degli attivisti dell'Assemblea Permanente contro il rischio chimico di Marghera, di Razzismo Stop e altre realtà sociali desiderose di rendere pubbliche le loro lotte e i loro progetti sociali. Alla giornata ha preso parte pure una formazione di ragazzi rom dei campi nomadi di Roma allenata di Rino Di Costanzo, fratello del tecnico di un Venezia Calcio peraltro rappresentato in campo da capitan Collauto e dai colleghi Scantamburlo, Pradolin e Bellan: presente ance una delegazione i ragazzi palestinesi di Gaza e dei Territori Occupati grazie al progetto Sport Sotto l'Assedio.

 

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