LA NUOVA VENEZIA 12-10-2001 

RABBIA E INDIGNAZIONE PER IL MURALE SFREGIATO.

Scriviamo a nome del nostro gruppo ultras della curva sud del VeneziaMestre, con la consapevolezza di rappresentare il pensiero di numerosi collettivi sociali, realtà aggregative e singole persone, per esternare tutta la nostra rabbia e indignazione nei confronti di chi, nella notte tra sabato e domenica, ha sfregiato il murale di via Righi, in memoria del nostro compianto compagno Francesco "Bae" Romor. La scritta è stata cancellata, per poterla cancellare da "Bae per sempre"  in una becera pubblicità politica inneggiante ad una fantomatica "Padania". La deturpazione è riuscita solo in parte forse a causa di qualche elemento di disturbo esterno, che ha fatto sospendere la "spedizione". Una casualità che comunque non sminuisce la gravità del gesto. La scritta cubitale l'avevamo eseguita subito dopo la scomparsa del Bae, tra fiumi di lacrime e ricordi sparsi. Tutti insieme. Amici, parenti, e conoscenti con una decisione unanime, per un uomo che lascia a tutt'oggi un segno indelebile nella nostra quotidianità. Un modello di costanza e testardaggine in ogni attività intrapresa. Una "scritta-tributo" significativa per sopperire alla sua assenza, che ha assunto un significato ancor più intenso da quando abbiamo avviato il progetto de "El Estadio del Bae", per l'edificazione di uno stadio in Chiapas. Non riusciremo mai ad esternare a pieno quello che proviamo in questo momento. Ci sentiamo gonfi di rabbia e non riusciamo a capacitarci dell'accaduto. Uno sfregio, un sacrilegio che non posiamo tollerare.

Ultras Unione VeneziaMestre - Bae per sempre.

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