LIBERAZIONE 15-11-2001 

CHIAPAS, UNO STADIO PER IL BAE. A Guadalupe Tepeyac uno spazio sportivo dedicato a Francesco Romor, con i fondi raccolti dai giovani del gruppo veneto "Noi Ultras".

Sorgerà in Chiapas, nell'area di Guadalupe Tepeyac, el estadio dedicato a Francesco Romor, più conosciuto dagli amici e dai compagni di curva come il Bae. Bae non aveva nel cuore soltanto il VeneziaMestre, squadra che ogni domenica sosteneva dalla gradinata insieme agli Ultras Unione, ma credeva nei valori più sinceri dello sport, nella sua capacità aggregativa, nel suo ruolo educativo, nella  possibilità che il calcio sapeva offrire, di stare insieme e divertirsi. Bae è scomparso il 13 febbraio di quest'anno, lasciando un vuoto incolmabile tra i giovani del centro sociale Rivolta di Mestre, che con lui condividevano ideali, battaglie, speranze. Bae se ne è andato proprio pochi giorni prima che dall'Italia partisse la carovana alla volta del Messico, organizzata per esprimere solidarietà e sostegno alla marcia zapatista. L'11 marzo una folla di oltre un milione di persone era riunita nello zocalo di Città del Messico a cantare vittoria. Bae non c'era eppure ci teneva tantissimo a quel viaggio. Lo aveva preparato nei particolari, lo aveva sognato, sarebbe entrato nel suo cuore, come il VeneziaMestre, come la sua passione per lo sport pulito. Per questo, l'associazione "Noi Ultras" ha subito pensato a qualcosa che potesse ricordare Bae in Chiapas, accanto a quegli indios che lui tanto amava. E' nata l'idea di uno spazio, sportivo, ma non solo, chiamato El Estadio del Bae, che ha riscosso l'approvazione dei giovani del Rivolta, di molti gruppi ultras d'Italia, delle Tute Bianche, delle comunità indigene, di diversi gruppi musicali. "Noi Ultras" ha costituito un comitato promotore del progetto e fino ad oggi sono stati raccolti sottoscrizioni per 25 milioni. "Stiamo cercando di coinvolgere nel progetto anche altri soggetti - ci racconta Franz, di "Noi Ultras" - sono stati presi contatti con il Comune di Venezia, con la Uisp e con la Società Sportiva Venezia Calcio". Oggi (giovedì 15 novembre 2001) partirà per il Messico una delegazione di tre persone e per una ventina di giorni verranno perfezionati i dettagli del progetto. "El Estadio del Bae - è il racconto di Stefano, uno dei ragazzi in viaggio per il Chiapas - è stato messo al vaglio delle comunità indigene attraverso la ong "Enlace Civil" e dalla loro discussione è emersa la possibilità di realizzare l'impianto nel villaggio di Guadalupe Tepeyac. Gli indios, infatti, si stanno riappropriando di alcuni territori del Chiapas, dai quali si sono ritirate le truppe paramilitari che li avevano occupati. Una di queste, Guadalupe Tepeyac appunto, necessita di una completa ricostruzione e, in questo senso El Estadio del Bae quale spazio destinato allo sport, ma anche a manifestazioni popolari di altro tipo (mercato, assemblee, ambulatori, spogliatoi), potrebbe essere l'inizio di un lungo lavoro di riappropriazione del territorio da parte delle comunità indigene". Il comitato - ci informa Stefano- intende garantire la raccolta dei fondi necessari e il reperimento delle risorse umane indispensabili alla progettazione dell'impianto e, in parte, alla sua realizzazione. Il tutto, naturalmente, verrà realizzato con materiali ecocompatibili e secondo metodi di costruzione propri della cultura indios.

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