LA NUOVA VENEZIA 27-12-2001
"NEL 2002 LO STADIO DI BAE IN CHIAPAS". Avviato il progetto dell'Unione ultras e del Rivolta in ricordo di Francesco Romor.
Entro il settembre del 2002 lo stadio del Bae vedrà la luce. E' il progetto che gli Ultras Unione e i ragazzi del centro sociale Rivolta di Marghera stanno portando avanti in ricordo di Francesco Romor, il giovane e noto ultras del Venezia morto dopo una malattia nel febbraio scorso. Sarà un'occasione per realizzare strutture di aiuto per gli indios del Chiapas (Messico) che lottano per il riconoscimento della loro autonomia amministrativa e culturale. Il progetto infatti riguarda la realizzazione di un campo di calcio e di alcuni servizi quali i bagni, le docce, i lavatoi, di cui attualmente il villaggio di Guadalupe Tepeyac è privo. "Il nostro scopo è quello di far vivere meglio gli abitanti della comunità - spiega Stefano del Rivolta - vogliamo unire in ricordo di Francesco la sua passione per il calcio e l'amore per gli indios. Grazie ad alcune sottoscrizioni fino ad ora sono stati raccolti 25 milioni, ma è solo una piccola parte". "Ci siamo prefissati di arrivare a quota 100 milioni - continua Stefano - bisogna infatti considerare che in Messico la vita costa poco, ma sono alti i costi per il trasporto dei materiali". Sul progetto che dovrà contribuire a rendere meno faticosa e più dignitosa la vita degli abitanti di Guadalupe Tepeyac, stanno lavorando alcuni ragazzi e docenti del Politecnico di Città del Messico. I lavori potrebbero iniziare nella prossima primavera, ma la stagione delle piogge renderà sicuramente problematici gli interventi, che così presumibilmente slitteranno al settembre 2002. Intanto sabato 29 dicembre verrà presentato al Rivolta il progetto e i video girati da alcuni ragazzi del centro sociale nel villaggio del Chiapas. Un appuntamento che verrà preceduto da una partita di calcio a Marghera tra i componenti della comunità moldava ospitati al Rivolta e gli ultras, e seguito da un omaggio a Francesco Romor "Bae" in giro per la città.