Dal 1° al 15 agosto nella Selva Lacandona, c'è stato il più grande evento sportivo degli ultimi anni, il 1° Mundial del Futbol Rebelde, al quale hanno partecipato quattro squadre di ribelli zapatisti e la rappresentativa del Futbol Rebelde. Giovani provenienti da numerose curve degli stadi italiani ed europei, in rappresentanza di quella rete, del Futbol Rebelde appunto, che ancora sogna e rincorre un calcio ed un mondo diverso. 

Dedicato a Francesco, Emiliano, Mau e a tutti quelli che sognano e che fanno volare i sogni.

RACCONTI

ALBUM FOTOGRAFICO

TORNEO DI CALCIO

 

CARACOL: MADRE DE LOS CARACOLES DEL MAR DE NUESTROS SUEÑOS.

JUNTA DE BUEN GOBIERNO HACIA LA ESPERANZA

La Realidad, Chiapas, Mexico a 27 de marzo de 2005

 

A la Asociaciòn Noi Ultras, Italia

 

Hermanos.

Va saludos desde estas tierras autònomas y rebeldes mexicanas.

Va tambien la invitaciòn oficial para el encuentro deportivo de futbol para los dias 4,5 y 6 de Agosto del presente año. El lugar todavìa se esta analizando en que cancha y en que municipio autònomo.

Esperamos que esten en condiciones de llegar.

Tambien lo del proyecto que se esta ejecutando esperamos tambien que se siga consiguiendo recurso para ese mismo fin.

Es todo y aquì los esperamos.

 

Atentamente

MANDAR OBEDECIENDO

JUNTA DE BUEN GOBIERNO: HACIA LA ESPERANZA.

2 Agosto 2005
Comitato Promotore El Estadio del Bae
Rete del Futbol Rebelde
Tifosi ribelli di un calcio ribelle


Ai fratelli ed alle sorelle dall’ altro lato del grande mare
Alla Junta de Buen Gobierno Hacia la Esperanza
Caracol madre de los caracoles “el mar de nuestros suenos”
La Realidad, Chiapas, Mexico

Il nostro saluto fraterno a tutti e tutte voi,
alla vostra lotta e resistenza per la dignità.
Il nostro ringraziamento per l’ospitalità
e la disponibilità dimostrate.

Il lungo cammino iniziato quattro anni fa
è stato molto importante per noi.
È per questo motivo che abbiamo deciso
di organizzare questa numerosa carovana.
Per ringraziarvi.
Perché l’aiuto che noi vi abbiamo dato
è poco difronte a quello che abbiamo ricevuto.
Abbiamo ritrovato la voglia di sognare.
E con noi tanti altri, moltissimi.
Tifosi che hanno riscoperto il lato romantico del calcio.
Ragazzi che hanno aperto i loro occhi sul mondo.
Oggi siamo qui per giocare.
Per festeggiare questo nostro hermanamiento.
Per ricordare i nostri fratelli e sorelle.
Così, come loro vorrebbero che fosse.
Per continuare a sognare.
Un mondo diverso.
Un mondo di dignità e umanità.
E per costruirlo assieme.
Uniti nella lotta.
Di qua e di là del grande mare.

Con rispetto, fratellanza ed amicizia
dalle isole di ribellione al neoliberismo
che crescono negli stadi di calcio di tutta Europa

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