8 dicembre 2004

Non è facile trovare le parole davanti ad una cosa così ingiusta, così terribile e dolorosa.

Non è facile trattenere le lacrime, lacrime che non avremmo mai voluto piangere, lacrime che non riescono a riempire il vuoto che sentiamo dentro e che ci fa davvero male.

Ci saremmo dovuti vedere la settimana scorsa a Bologna e, come al solito, sarebbe stato un piacere.

Sembra ieri, quando le nostre strade si sono incrociate, lungo il tortuoso e fantastico cammino che dalle curve di mezza Italia ci ha portato fin laggiù, oltre l’oceano, nella Selva Chiapaneca.

Sembra ieri quando ci siamo incrociati, annusati e riconosciuti. La stessa "puzza”, lo stesso inconfondibile odore delle persone speciali che sanno ancora sognare un mondo migliore, che sanno ancora ribellarsi difronte alle ingiustizie. Persone speciali, animali sociali capaci di riconoscere negli altri se stessi. Ancora capaci di rincorrere sogni e utopie che ci affratellano.

Sembra ieri, e oggi ci pare che questo destino maledetto ci abbia rubato il tempo. Di continuare a camminare e a sognare assieme. È per questo che ti porteremo con noi, nelle menti e nei cuori, pensieri, ricordi ed emozioni.

Ti porteremo con noi, così come camminano con noi il Bae, Mau e tutti gli altri.


Ciao Emiliano.



Da un qualsiasi luogo della Terra

I fratelli e le sorelle del Futbol Rebelde.

 

ARCHIVIO