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Lunedì 22 maggio un'Armata di Liberazione del Pallone della Brigata del Futbol Rebelde, ha occupato la sede regionale della FIGC di Marghera, come primo ed importante segno di protesta riguardo alla situazione del calcio italiano. Quello che segue è il comunicato fatto pervenire ai media:
si è appena conclusa a Venezia
l'occupazione pacifica della sede regionale della FIGC da parte di un gruppo di
una cinquantina di tifosi-attivisti del Futbol Rebelde di Venezia, Pisa e
Ancona. L'occupazione degli uffici regionali della federazione si è svolta in
modo pacifico e i tifosi hanno fraternizzato con gli impiegati presenti sotto il
controllo delle forze dell'ordine accorse sul posto. Dopo circa tre ore i tifosi
sono usciti accendendo fumogeni, esibendo striscioni di protesta e lanciando
slogan e cori.
Di seguito il testo del comunicato fatto pervenire al commissario straordinario
della federazione calcistica Guido Rossi e al nuovo sottosegretario allo sport
Lolli per il tramite della deputata Luana Zanella e del senatore Tiziano Treu.
QUE SE VAYAN TODOS!
RIPRENDIAMOCI IL PALLONE!
COMUNICATO dalla FIGC di Venezia OCCUPATA
Abbiamo deciso questa azione pacifica per dare voce a chi è restato senza voce.
E senza sogni.
Per dare voce ai tifosi dello sport più bello del mondo.
Per dare voce ai cittadini di un Paese che sembra essere assuefatto a qualsiasi
nefandezza.
Abbiamo deciso di uscire dal silenzio e di urlare “Que Se Vayan Todos!”,“Andatevene
Via Tutti!”
A chi ha bucato il pallone dei nostri sogni, a chi ci ha rubato anche le
emozioni, a chi ha trasformato il nostro sport in una scandalosa farsa.
Andatevene via. Presidenti, dirigenti, giocatori e allenatori. Corrotti e senza
valori.
Siamo gli ultras. Siamo i tifosi. Quelli che lor signori indicavano come il male
assoluto.
Abbiamo deciso di occupare questo palazzo come gesto simbolico, siamo certi che
molti di coloro che lavorano qui, per il calcio dilettantistico e giovanile,
comprendano e condividano le nostre parole.
Da questo palazzo occupato vogliamo mandare un messaggio chiaro al mondo del
calcio, al Parlamento, ai tifosi, al Paese:
NOI NON ACCETTEREMO MAI CHE TUTTO CAMBI PERCHE’ NULLA CAMBI.
Vogliamo che si vada fino in fondo.
E sopratutto vogliamo che si cambi davvero strada.
Vogliamo che si dica basta al calcio industria che inquina morale, etica e
coscienze.
Vogliamo che si dica basta al calcio delle vittorie promesse.
Vogliamo che i campionati tornino ad essere straordinarie avventure da vivere
insieme.
Nel bene e nel male. Nella vittoria e nella sconfitta.
Ci rivolgiamo al Commissario Straordinario Guido Rossi con serena determinazione
e chiediamo di essere ascoltati.
Vogliamo l’apertura di un tavolo di confronto con la mediazione dei caschi blu
della UEFA.
Vogliamo che il calcio italiano risponda a questa semplice domanda: “Che cosa
deve essere una società di calcio? Un'azienda con scopo di lucro posseduta da un
singolo o da un piccolo gruppo di privilegiati? Oppure un'entità con un ruolo
centrale nella comunità, gestita dalla gente per la gente?”
Vogliamo che si riconosca la cultura popolare del tifo non come problema ma come
risorsa.
Da valorizzare, e non da saccheggiare per moltiplicare gli utili.
Vogliamo rappresentanza democratica nelle istituzioni del calcio.
Vogliamo che i tifosi possano partecipare alle scelte delle loro squadre e delle
istituzioni.
Vogliamo solidarietà e non beneficenza.
Vogliamo che il calcio d’elite abbia come priorità il finanziamento di attività
sociali, culturali, sportive legate al calcio di base e alla cultura popolare
del tifo.
Vogliamo un calcio senza razzismo. E senza leggi speciali contro i tifosi.
Vogliamo che le esperienze europee nel campo della lotta al razzismo siano prese
ad esempio e applicate in Italia. Dal basso, con il sostegno dei tifosi. Degli
ultras. Con e non contro.
Tutto questo vogliamo signor Commissario Straordinario.
E non si tratta di sogni o di utopie per anime belle.
Tutto questo e molto altro è scritto nel documento programmatico della UEFA
chiamato Vision Europe. Noi vogliamo questo. Che il nuovo calcio italiano si
fondi su etica, morale e valori sportivi e culturali condivisi in tutta Europa.
Non ci sembra di chiedere molto.
TUTTO PER TUTTI. NIENTE PER NOI.
P.S. Il 2 giugno organizziamo il Torneo del Bae. Venga a trovarci, signor
Commissario Straordinario: respirerà il profumo dei sogni del FUTBOL REBELDE....
ARMATA di LIBERAZIONE del PALLONE
BRIGATA del FUTBOL REBELDE