Pisa per il Chiapas

Anche il progetto della curva del Pisa ha subito sostanziali modifiche. In pratica il loro intervento nel campo della salute (ma qui nella Selva un pò tutto riguarda la salute..), sarà diretto all'acquisto di una macchina per gli ultrasuoni. Ovviamente le loro brigate continueranno a cooperare alla costruzione di tutte le altre costruzioni del progetto.

 

I tifosi del Pisa, Rangers e Sconvolts, hanno deciso di adottare la Casa de Salud in ricordo di Maurizio, ultrà nerazzurro deceduto allo stadio per mancanza di soccorsi medici. Questo intervento si concretizzerà nella raccolta di fondi per l'acquisto di attrezzature sanitarie per tutte e cinque le microcliniche dei Municipi Autonomi che fanno capo all'Ospedale Zapatista di San Josè del Rio, e nella fornitura di medicinali essenziali da destinare anche questi tra tutti i presidi sanitari delle Municipalità Ribelli della Selva Lacandona. Attualmente il presidio sanitario necessita di lavori, attrezzature e medicinali.

Sono passati quattro anni e mezzo dalla morte del nostro amico Maurizio, e come il tempo non è riuscito ad intaccarne il ricordo, gli ostacoli spesso pretestuosi presentati dai vari tribunali, non hanno smorzato la richiesta di verità. Non cerchiamo vendetta e la cultura della ricerca spasmodica di un colpevole la lasciamo ad altri: vogliamo soltanto che sia riconosciuta l'omissione di soccorso e che una sentenza certifichi quello che abbiamo sempre considerato evidente, la discriminazione subita da un ultrà in quanto ultrà. Se Mau, coi capelli corti, ben vestito, fosse svenuto in un'aula universitaria, avrebbe ricevuto un'assistenza piena e avrebbe potuto essere salvato. Ma dato che ha avuto l'imprudenza di sentirsi male in un settore ospiti, con addosso la maglietta di un gruppo, ha perso la sua battaglia in partenza: in quale altro luogo un infartuato con problemi cardiaci e di by-pass sarebbe stato soccorso a suon di schiaffetti con domande del tipo "ha bevuto?" "ha fumato?". In quale altro posto ci sarebbe voluta l’autorizzazione della polizia per far partire a sirene spente un’ambulanza senza medico a bordo? Soltanto allo stadio si possono trovare cinquecento celerini e un unico mezzo di soccorso con gente a bordo che nemmeno si sogna di fare la prima cosa segnalata da tutti i prontuari in caso di attacco cardiaco, la somministrazione di ossigeno.

Maurizio, il nostro amico, l’ultrà, non ha ricevuto il trattamento che avrebbe ricevuto un cittadino italiano in qualsiasi altro contesto. E’ questo che vogliamo venga riconosciuto: se si individua e segnala un problema è più facile combatterlo, facendo finta di niente, continuando con le omissioni e le ipocrisie ci saranno altri casi-Alberti e l’ultrà sarà sempre soggetto a discriminazioni, quando non ad abusi di potere, persecuzioni giudiziare ecc…

Molte tifoserie hanno capito il senso della nostra protesta e hanno espresso solidarietà al di là delle inimicizie e dei campanilismi, con striscioni, prese di posizione, presenze al Trofeo Mau Ovunque (vedi di recente perugini e veneziani).

Vogliamo creare un movimento di opinione per sensibilizzare l’opinione pubblica e unire sotto la bandiera della lotta a questo tipo di discriminazione un’ampia fetta di tifoserie, perché le cose possano cambiare anche senza il conforto di una giustizia ipocrita nella quale non crediamo più.

RANGERS PISA 1979 – MAU OVUNQUE

 

IV° TROFEO "MAU OVUNQUE"

Tante conferme e qualche importante novità per il Trofeo Mau Ovunque, giunto alla quarta edizione. La “tre giorni”, in programma da venerdì 20 giugno fino a domenica 22, riparte dal grande successo delle edizioni precedenti, secondo la formula consolidatasi negli anni. Otto squadre di tifosi, di ultras, come era il nostro amico Maurizio, si affronteranno con il giusto agonismo, senza eccessi, sul campo della Polisportiva Bellani, in Gagno: la squadra vincitrice, tra le sei pisane e le due ospiti (Carrara e Viareggio) avrà il diritto di conservare per un anno il Trofeo, rimesso in palio quest’anno dai ragazzi degli Svitati e di S,Anna, trionfatori della scorsa edizione. Il calcio d’inizio è previsto per le ore 20 di venerdì, con il derby tra Rangers Pisa e la selezione dei Vecchi Ultras, una partita che ormai è diventata una “classica” del torneo. Sempre per quanto riguarda il calcio “giocato”, tutti sperano di bissare il grande successo ottenuto nel 2002 dal match esibizione tra una selezione di Vecchie Glorie nerazzurre e la mista formata dai ragazzi stranieri presenti al torneo (Graz, Ambrì, Karlshrue): l’incontro è in programma subito prima delle finalissima, alle ore 20 circa della domenica. Interverranno sia il presidente Mian che alcuni componenti della rosa neroazzurra di quest’anno. Parallelamente all’attività sportiva, andranno avanti le consuete iniziative. Nello spazio al coperto sarà nuovamente allestita la mostra sul tifo della Curva Nord, con pannelli sempre nuovi e le foto di questa splendida annata; sullo sfondo, la proiezione di immagini del tifo pisano, sia nuove che recenti, e la novità del “dvd” realizzato di recente grazie ad una raccolta di materiale davvero ragguardevole. Davanti alla mostra i tifosi troveranno il gazebo-ristorante: qui chi vorrà potrà ordinare da mangiare, gli stands gastronomici (zuppa, riso freddo, grigliate, vino) funzioneranno a pieno regime fin dalla prima sera e per tutto l’arco del torneo, senza limiti di orario. Lo spazio per consumare i pasti e bere un bicchiere di vino guardando le partite è stato ampliato e migliorato, ma si trova sempre nello spazio verde subito dopo le tribune della Polisportiva. Come ogni anno, inoltre, sarà in vendita il materiale del gruppo Rangers, con la maglietta del torneo e gli articoli realizzati nel corso dell’anno. Infine, l’iniziativa che più di ogni altra ha il carattere della novità. Da qualche mese il gruppo Rangers e altri ragazzi della Nord è impegnato, assieme ad altre tifoserie, in una raccolta di fondi per il progetto “Estadio del Bae”, il centro sportivo polifunzionale da realizzare in Chiapas, un’opera che in qualche modo rappresenta un mezzo per aiutare in modo globale la comunità interessata, Guadalupe, priva di ogni risorsa. Gruppi di lavoro finanziati anche dalle collette degli ultras si sono adoperati per portare l’acqua corrente, l’energia, i beni primari. Nell’ambito di questa attività è maturata un’idea: dedicare a Maurizio Alberti l’allestimento di un punto di primo soccorso limitrofo al centro sportivo, una sorta di ospedaletto capace di sopperire ai bisogni di tutta la comunità di Guadalupe che, come si può immaginare, non ha a disposizione grandi risorse dal punto di vista sanitario. L’opera di completamento di questo “pronto soccorso” sarebbe un ottimo modo per ricordare non solo Mau ma anche la sua particolare vicenda, una vicenda di malasanità e pregiudizio sulla quale, come tutti sapranno, non si è voluto fare la necessaria chiarezza. Al gazebo appositamente allestito potranno essere visionate foto esclusive su Guadalupe, comunicati stampa e altro, mentre saranno in vendita articoli zapatisti il cui ricavato andrà interamente al progetto. Ma non solo. E’ in fase di organizzazione una lotteria interna con in palio un abbonamento per la prossima stagione e altri articoli a tema. Insomma, molta carne al fuoco per una quarta edizione che speriamo possa eguagliare e superare le prime: tutti gli sportivi pisani sono ovviamente invitati ad intervenire. 

 

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