ASSEMBLEA GENERALE DEL FUTBOL REBELDE
La riunione del 26 gennaio è
stata un successo. Un successo perchè, oltre al numero di persone e realtà che
hanno partecipato, sono state gettate le basi per costruire qualcosa di
concreto. Insieme.
Brevemente, nel corso dell'assemblea si è parlato, ovviamente, del progetto EL
ESTADIO DEL BAE, giunto al traguardo, e di come si sta organizzando la festa
finale, con la Carovana che partirà questa estate per inaugurare il progetto e
magari, perchè no? per giocare di nuovo insieme ai fratelli zapatisti.
Il tema più importante di cui si è parlato, però, è stato quello di continuare a fare vivere la rete, con riunioni periodiche, iniziative e il lancio di qualche campagna, in particolare, per tutti è importante l'impegno antirazzista, vista la deriva che hanno preso molte curve italiane. E' per questo che è stato proposto di partecipare, come RETE DEL FUTBOL REBELDE alla manifestazione nazionale che si terrà a Bologna il 3 marzo contro il razzismo e per la chiusura dei CPT, luoghi dove vengono internati gli immigrati senza motivo e dove è evidente a tutti la totale assenza di diritti e dignità per coloro i quali finiscono lì dentro.
L'appuntamento quindi è per tutti VENERDI' 16 FEBBRAIO 2007 alle ore 20.45 al TPO di Bologna.
Quella del 26 gennaio è stata un’assemblea voluta ed attesa da
molti.
EL ESTADIO DEL BAE, è arrivato al traguardo. Perché le cose cambiano ed è giusto
sia così. Era, è, e sarà per sempre, un progetto, nato per ricordare un amico.
Un compagno. Un fratello. Un progetto capace di riempire quel vuoto enorme che
la signora in nero lascia sempre.
È stato un sogno, sembrava irrealizzabile, lontano, irraggiungibile. È stato, è,
e sarà qualcosa che neanche ci aspettavamo.
In questi sei anni abbiamo conosciuto tanti compagni di viaggio, che ci hanno
avvicinato nonostante le diffidenze e a volte le rivalità, perché hanno
riconosciuto nel Bae, quello che un po’ tutti siamo, sognatori e ribelli dentro.
Veramente.
Questo è stato il grande successo de EL ESTADIO DEL BAE: abbiamo costruito ponti
tra mondi distanti e diversi, abbiamo costruito una rete di solidarietà, abbiamo
sostenuto concretamente, e dal basso, la lotta di un popolo, che ha avuto il
coraggio di urlare al mondo con una forza ed una dignità senza pari, quello che
stava subendo.
EL
ESTADIO DEL BAE è arrivato al traguardo. E noi, tutti insieme, questa estate,
ritorneremo in Chiapas per concludere degnamente questo cammino, dedicando il
Templete del Caracol de La Realidad a Francesco e a tutti noi che ci siamo
impegnati in questo lungo cammino.
Ma questa non è la fine dei nostri sogni. Andremo avanti. Andiamo avanti.
La RETE DEL FUTBOL REBELDE che si è consolidata in questi anni, continuerà il
suo percorso. Perché la cosa più bella che abbiamo imparato in questi sei anni è
stata proprio questa, quella di credere che anche le cose più impensabili
possono essere fatte, se ci si crede realmente.
E cosi nasceranno nuovi progetti, nuove iniziative, nuove lotte. Già da subito
abbiamo deciso di essere a fianco dei migranti il 3 marzo a Bologna contro il
razzismo e per la chiusura dei lager-CPT.
Ma saremo anche al fianco di chi nel mondo lotta per i propri diritti, a fianco
di chi, nel mondo come in una curva di uno stadio di calcio, crede che certi
valori devono essere sostenuti. Sempre. A tutti i costi.