Articoli

Il Calcio in ginocchio

Ieri, con la finalissima di Wembley, si è concluso l’europeo 2020. Non siamo qui certo per commentarne il risultato sportivo, ma, dopo un mese di riflessione, per commentarne le unicità e le criticità che vi si sono evidenziate: come attivist* e ultras non possiamo certo esimerci da questo lavoro di analisi, soprattutto per le incredibili […]

Carta de invitación al II° Mundial del Fútbol Rebelde a la Delegación Zapatista

Hermanas, Hermanos, HermanoasCompañeras, Compañeros, Compañeroas Somos ləs aficionadəs del “fútbol rebelde” de la ciudad de Venecia. Ləs que en el 2005 llegaron a La Realidad para jugar el Primer Mundial del Fútbol Rebelde. ¿Recuerdan? Nuestro compañero, Francesco “El Bae”, falleció antes tomar parte a la “Marcha del Color de la Tierra” y en su memoria […]

Mundial del Futbol Rebelde 2005

Dal 1° al 15 Agosto 2005 nella Selva Lacandona, c’è stato il più grande evento sportivo degli ultimi anni, il 1° Mundial del Futbol Rebelde, al quale hanno partecipato quattro squadre di ribelli zapatisti e la rappresentativa del Futbol Rebelde. Giovani provenienti da numerose curve degli stadi italiani ed europei, in rappresentanza di quella rete, […]

Presentazione progetto locale

Il Bae è ricordato da tutte e tutti perché era una persona sempre pronta a risolvere i problemi e a scendere in strada per la difesa degli spazi e dei diritti. È con lo stesso spirito che oggi vorremmo ricordarlo lanciando, a fianco del progetto internazionale, una campagna cittadina per la riqualificazione “dal basso” di […]

Costruire Memoria

Accade molto spesso che vengano attribuiti significati distorti al concetto di memoria. Altrettanto spesso questa categoria viene utilizzata strumentalmente e viene svuotata dei propri significati reali per divenire funzionale a narrazioni prive di contenuti. Il nuovo progetto de El Estadio del Bae rappresenta plasticamente l’espressione di una memoria viva, radicata nel territorio e pregna di […]

Un mattone per il Bae

Narra la leggenda che il Comandante BAE fosse un indigeno messicano in esilio a Venezia o un guerrigliero veneziano andato a combattere in Sudamerica. Per lui non si sa chi, non si sa quando, costruirono uno stadio in un piccolo e ribelle villaggio del Chiapas messicano e dipinsero un murales di centocinquanta metri lungo la […]

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